Museo del fumetto di Lucca: c'è anche Pratt

Cambio di rotta al Museo del fumetto di Lucca. La nuova gestione di Angelo Nencetti parte col botto: per questa stagione 21 mostre in programma in quattro mesi.
Per fine febbraio è prevista la prima mostra sul West visto dai grandi fumettisti, seguiranno a marzo le esposizioni di Toppi, Tisselli e Zanotto. Ad aprile tutte le altre, compresa quella di Hugo Pratt.
La mostra dal titolo "l'Arte di Hugo Pratt" sarà curata da Mirio Martini (uno dei maggiori collezionisti di Pratt in Italia) e Gino Reali. Nell'occasione sarà presentato il seguito di Ticonderoga.

Per la realizzazione di questa serie di eventi il Comune di Lucca ha stanziato fondi per 100.000 €uro. Tutto ciò non può che fare piacere.

Carnet della Cambusa

Vi segnalo un libro recentemente pubblicato (o ripubblicato) da Lizard. Dicono sia stato scritto a quattro mani da Hugo Pratt e Pierre.

Titolo: Carnet della cambusa - Le ricette di Corto Maltese

Collana: Fuori Collana

Autore: Pratt - Pierre

Serie: Tintin

Formato: FORMATO 14X19 - PAGINE 212 A COLORI
LEGATURA CARTONATO CON SPIRALE

Codice ISBN: 978-88-6167-089-X

Prezzo: 22.00 €

Dettagli: Nato da un’idea di Hugo Pratt questo carnet di viaggio riunisce, nei 5 capitoli legati alle zone geografiche di Corto Maltese, le ricette che il marinaio ha provato e spesso cucinato a bordo della sua barca. Dal Pacifico all’Africa a quelle della sua infanzia si ha un assaggio di varie cucine, spezie e pesci meno conosciuti sulle nostre tavole, il tutto abbinato sempre a vini di ogni parte del mondo grazie ai consigli del sommelier Antonio Mazzitelli. Ricette facili e veloci pensate per essere preparate a bordo anche in navigazione...

Chivasso (TO) ommaggia Hugo Pratt

"Libri, sogni, viaggi: il ritorno di Hugo", questo è il titolo della mostra aperta dal 7 al 30 dicembre 2007 al Palazzo Einaudi di Chivasso.

La mostra, curata dall'ATIF, Associazione Torinese Immagine e Fumetto guidata da Riccardo Migliori, non presenta gli originali dei disegni, degli schizzi e degli acquerelli, tuttavia, racchiude un discorso filologico volto a ripercorrere tutte le tappe della produzione del Maestro: dalle prime esperienze artistiche, quali Asso di Picche, alle illustrazioni per ristampe o alle ultime produzioni fumettistiche.

«Il “prodotto” Fumetto, per le sue stesse caratteristiche, è una media di “riproduzione” piuttosto che di “originali”. Ecco perché abbiamo scelto un percorso storico attraverso la cronologia della sua produzione dalle origini sino agli ultimi fumetti», ha spiegato Diego Bionda, direttore artistico della sezione “I Luoghi dell’Arte”, che ha aggiunto: «Così, in 40 pannelli 70 x100, con più di 250 immagini, e attraverso circa 50 ingrandimenti su panelli forex, la trasformazione grafica del Maestro è molto ben esemplificata».

Una serie di brevi commenti e schede di presentazione, presenti sui panelli, permetteranno poi al visitatore di conoscere l’intera storia di Corto Maltese, di apprezzare le caratteristiche del personaggio ed il periodo storico in cui è inserito.

Chivasso si raggiunge in mezz'ora di treno con 2,50 € da Torino.

Orari: dal martedì al sabato 16:00-19:00
domenica 10:00-12:00, 16:00-19:00
lunedì chiuso
INGRESSO LIBERO!

Per informazioni:
Fondazione Novecento
0119103591 - 3394673821
info@fondazione900.it

Beghe legali tra i parenti di Hugo Pratt

Il giorno del mio compleanno La Stampa pubblicava quanto segue:

VENEZIA - Dove sono, quanti sono i disegni originali lasciati da Hugo Pratt, il re dei fumettisti italiani? E quanto valgono? Sono novemila almeno, come sostengono i figli, o trentamila addirittura come una «fonte autorevole» dice di ricordare? O magari nessuno, come giura Patrizia Zanotti (nella foto), ex compagna, socia e per vent’anni colorista del papà di Corto Maltese? Per la famiglia la cifra «rubata» è di 50 milioni di euro; per la controparte, di tutto quel patrimonio non è rimasto che qualche centinaio di fogli perché tutto il resto è stato regalato negli ultimi anni di vita dal disegnatore agli amici, ai conoscenti, perfino a qualche fortunato ammiratore, oppure venduto nei momenti di difficoltà economica. E anche quei pochi non possono essere divisi con i figli: appartengono alla società di cui Pratt, fondatore ma socio di minoranza, era di fatto dipendente.

Dal giudice C’è un’eredità contesa al centro della causa in corso presso il Tribunale di Venezia, la città dove Pratt è cresciuto, dove ha vissuto a lungo e ha lasciato il suo cuore anche nei lunghissimi anni di peregrinazioni nel mondo, da Londra a Buenos Aires, dagli Stati Uniti fino a Losanna che lo ha visto morire il 20 agosto 1995. La causa è stata intentata dai quattro figli del disegnatore: Lucas e Marina, nati dal matrimonio con Gucky Woroger, e Silvina e Jonas, arrivati dall’amore con Anna Fragner, la donna che gli aveva ispirato la saga di «Anna nella jungla».

Da quando il contenzioso è stato avviato Lucas, che come i tre fratelli viveva a Parigi, si è gravemente ammalato ed è morto, di recente, in Argentina; al suo posto, in tribunale ora si presenteranno i due figli che si trovano in Sudamerica.

Proprio per consentire la registrazione dei nuovi dati relativi a questo decesso, e all'ingresso dei nipoti nella causa, l'udienza che venerdì avrebbe potuto far compiere al procedimento un significativo passo in avanti è stata rinviata. Se ne parla il 7 marzo del 2008, e rimane così aperto il giallo delle opere del disegnatore. Il 20 settembre 1991 Hugo Pratt firmò un testamento, in base al quale il suo patrimonio doveva essere diviso tra i quattro figli e Patrizia Zanotti; nel patrimonio rientravano, secondo i legali della famiglia, anche le tavole, i disegni, gli schizzi, le strisce, gli acquarelli.

Tutto quello che di cui oggi non si trova più traccia ma che, se davvero esistesse, messo sul mercato potrebbe avere un valore di almeno 50 milioni di euro. Sergio Camerino, l'avvocato veneziano che rappresenta i figli, non ha dubbi: «Abbiamo contatti con collezionisti di tutto il mondo e sappiamo bene che un acquerello originale di Hugo Pratt vale almeno ventitremila euro. Se, come noi sosteniamo, sono davvero spariti quindicimila disegni si fa presto a calcolare l'ammontare del danno».

Amore e business A lungo Patrizia Zanotti, azionista della Lizard (la casa editrice che da poco ha ceduto alla Rizzoli) e socia di maggioranza della Cong di Losanna (la società che gestisce il copyright e lo sfruttamento dei disegni di Pratt) ha sostenuto che dei disegni originali non era rimasto nulla: tutto regalato, o svenduto in momenti difficili e anche per aiutare gli stessi figli. Impossibile, ribattono loro: se davvero papà avesse venduto, avrebbe vissuto in condizioni migliori e soprattutto oggi loro stessi se la passerebbero meglio. Alla breve udienza di venerdì, subito sospesa e rinviata, c'è stato un colpo di scena: l'avvocato che rappresenta la Cong si è presentata con le fotografie che riproducono gli originali di 300 disegni. «Questo è tutto quello che c’è e comunque appartiene alla Cong, per la quale lavorava Pratt, e non può essere diviso con i figli. Il testamento, in questo caso, non vale».

La causa, dunque, potrebbe essere complicata dalla lettura delle norme che regolano il diritto d'autore. Nella spinosa questione, entra in qualche modo anche il Comune di Venezia. All’amministrazione si erano rivolti, più di un anno fa, i collaboratori più stretti di Pratt, i primi a lanciare l'allarme su un fondo clamoroso di disegni che stava per essere smantellato a colpi di piccole vendite sotterranee. Guido Fuga e Lele Vianello, tornando su un vecchio tema della laguna - una biblioteca per l'opera di Pratt avevano detto: «C'erano ventisettemila disegni, ne sono rimasti diciassettemila. Il fondo sta sparendo, se non si agisce in fretta non resterà più nulla».